HL7 Italia archivia un 2025 di eccezionale impatto, un anno che ha visto un’accelerazione senza precedenti nellosviluppo di standard per l’interoperabilitàe ha consacrato ilruolo di guida della comunità italiana in Europa. Dai servizi di telemedicina al Fascicolo Sanitario Elettronico, il lavoro dei soci ha prodotto risultati concreti, affiancati da un impegno costante verso chi ha più bisogno.
Una svolta per la Telemedicina
Il 2025 ha segnato una svolta per la standardizzazione dei servizi sanitari a distanza. È stato infatti consolidato un set di specifiche completo, con la pubblicazione delleImplementation Guide (IG) FHIR per Televisita, Teleconsulto e Teleassistenza. Parallelamente, è stata approvata laguida CDA2 per la Televisita e sono stati avviati iballottaggiper quelle relative a Telemonitoraggio e Teleconsulto, oltre a quella per ilTelemonitoraggio in FHIR. Un lavoro intenso, spesso gestito in modalità “Fast Track” per la sua rilevanza strategica nel programma nazionale per la Terlemedicina
Un Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) più ricco e interoperabile
L’impegno si è concentrato anche sull’evoluzione del FSE, arricchendolo con documenti clinici fondamentali per la continuità di cura. È stata pubblicata laguida FHIR per il Taccuino, che valorizza il ruolo attivo del cittadino, e sono state finalizzate diverseguide CDA2, tra cui ilProfilo Sanitario Sintetico (Patient Summary), la Tessera Portatore di Impianto e le Lettere di Invito per screening e vaccinazioni. Inoltre, è entrata nella fase cruciale di ballottaggio la guida per laCartella Clinica Elettronica (CDA-CCE), un ulteriore tassello per la completezza del FSE.
A completare il quadro sulla continuità assistenziale, sono state finalizzatedue guide centrali per il ciclo del farmaco non a carico SSN (prescrizione ed erogazione), garantendo interoperabilità anche in questo ambito.
Formazione e crescita della comunità
La crescita delle competenze è stata un altro pilastro del 2025. Le edizioni deicorsi HL7 Fundamentals Course e FHIR Fundamentalssi sono concluse con grande successo,formando oltre 120 professionisti(65 iscritti al corso HL7 e 55 a FHIR), a testimonianza di un interesse sempre crescente e della necessità di figure esperte nel nostro Paese.
Una leadership italiana premiata a livello internazionale ed europeo
Il 2025 ha consacrato il ruolo di HL7 Italia non come semplice partecipante, ma come protagonista della sanità digitale internazionale ed europea.
A partire dai riconoscimenti diStefano Lotti(Chair HL7 Italia) eGiorgio Cangioli(Vice Chair) che hanno ricevuto entrambi l’HL7 John Quinn Fellowship Awardche celebra laleadership, l’esperienza, laconoscenza, e l’impegnocome contributori delle comunitàHL7 International.
A livello europeo il momento simbolo è stato ilriconoscimento ufficiale conferito da HL7 Europe a Giorgio Cangiolb per la “leadership dimostrata nel favorire interoperabilità e collaborazione nella community europea”.
Questo protagonismo non è stato un evento isolato, ma il risultato di un lavoro costante. I rappresentanti di HL7 Italia hanno guidato losviluppo di standard cruciali per lo Spazio Europeo dei Dati Sanitari (EHDS), hanno co-diretto l’iniziativa per unmodello dati oncologicocomunee hanno ricopertoruoli chiave in eventi e progetti strategici come “Hospital on FHIR”, PanCareSuPass e PHOENIX.
Tutto ciò a dimostrare che la comunità italiana non si limita ad adottare gli standard, ma contribuisce attivamente a definirli, portando le competenze e le necessità del nostro sistema sanitario sui tavoli di rilevanza internazionale.
I numeri contano quando guardano alle persone
Nel bilancio 2025 trova spazio anche un impegno che va oltre i confini della tecnologia: una donazione di 10.000 euro a Medici Senza Frontiere per supportare l’emergenza umanitaria a Gaza.

Questa scelta, tutt’altro che occasionale, riflette una prassi consolidata: da anni HL7 Italia destina una percentuale delle quote associative ad azioni di solidarietà, inserendola sistematicamente nei suoi bilanci.
Per HL7 Italia, infatti, i numeri hanno valore solo quando restano agganciati all’attenzione verso le persone. Lavorare su dati, standard e interoperabilità significa migliorare la qualità e la continuità delle cure, ma non va mai dimenticato che dietro ogni numero ci sono pazienti, professionisti, comunità reali.
Un ringraziamento a tutti i soci che, con la loro partecipazione, rendono possibili sia le attività tecniche sia questo impegno verso chi ha più bisogno.

